Vantaggi di viaggiare in treno di Antonio Orejudo: letture critiche dalla stampa e dai blog
Una donna torna da una clinica psichiatrica dopo aver ricoverato il marito. Sul treno incontra uno sconosciuto che le rivolge una domanda inquietante: «Vuole che le racconti la mia vita?». Da quel momento prende avvio un labirinto di racconti, identità scambiate, follia, manoscritti, complotti e continui slittamenti tra realtà e finzione.
Pubblicato in Italia da Polidoro Editore nella traduzione di Raul Schenardi, Vantaggi di viaggiare in treno è uno dei romanzi più celebri dello scrittore spagnolo Antonio Orejudo. Uscito in Spagna nel 2000 e vincitore del Premio Andalucía de Novela, il libro è diventato negli anni un piccolo classico della narrativa contemporanea grazie alla sua struttura metaletteraria, all’umorismo grottesco e alla riflessione sul rapporto tra narrazione e follia.
20 maggio 2022 – Il Manifesto: Un labirinto tra realtà e finzione
Francesca Lazzarato lo presenta come uno dei romanzi più originali di Antonio Orejudo, capace di coniugare una costruzione narrativa estremamente sofisticata con un umorismo grottesco e corrosivo.
Quello che affascina è soprattutto la struttura del libro: un racconto circolare, costruito attraverso storie incastonate l’una nell’altra, che continuamente rimettono in discussione ciò che il lettore crede di sapere. L’identità stessa dei personaggi appare come una costruzione narrativa, mentre la distinzione tra realtà e finzione si dissolve progressivamente.
Lazzarato evidenzia il forte dialogo con la tradizione cervantina. Le storie a cornice, il manoscritto ritrovato, la rottura della verosimiglianza e il continuo gioco metaletterario richiamano apertamente le Novelas ejemplares di Cervantes. Accanto a questa dimensione letteraria emerge anche una satira feroce del mondo editoriale e della critica, fino a suggerire una riflessione molto contemporanea sui meccanismi della paranoia e delle teorie del complotto, viste come nuove grandi narrazioni del presente.
Fonte: Il Manifesto
18 giugno 2022 – Sicilian Post: Viaggiare tra le storie degli altri
Eva Luna Mascolino parte da un’esperienza personale fatta di incontri casuali sui mezzi pubblici per spiegare come il romanzo di Orejudo trasformi il viaggio in treno nel luogo ideale della narrazione.
La giornalista sottolinea la forza dell’idea iniziale: una cartellina piena di casi clinici dimenticata da uno psichiatra diventa l’occasione per raccontare una successione di vicende assurde, inquietanti e spesso esilaranti, popolate da schizofrenici, paranoici e personaggi ai limiti dell’inverosimile.
Il vero merito del libro consiste nella capacità di lasciare il lettore sospeso tra sanità e follia, tra verità e invenzione. Leggere Vantaggi di viaggiare in treno significa allenarsi ad ascoltare le storie degli altri senza giudicarle, accettando che ogni persona possa custodire un romanzo imprevedibile. Il viaggio diventa così una metafora dell’incontro con l’alterità e della disponibilità ad accogliere prospettive sempre nuove.
Fonte: Sicilian Post
25 giugno 2022 – Robinson (la Repubblica): “Elogio della follia in treno”
La recensione firmata da Pablo Maurette interpreta il romanzo come una riflessione sul rapporto profondo tra racconto e malattia mentale. Il viaggio ferroviario diventa il dispositivo attraverso cui Orejudo accompagna il lettore dentro un percorso fatto di digressioni, identità incerte e continui cambi di prospettiva.
Maurette osserva come la schizofrenia, la paranoia e le altre patologie descritte nel libro non costituiscano soltanto il tema della storia, ma diventino anche il modello stesso della lettura. Il lettore è costretto a collegare continuamente indizi, dubitare delle informazioni ricevute e mettere in discussione ogni interpretazione, fino a sentirsi parte dello stesso “manicomio ferroviario” costruito dall’autore.
L’articolo sottolinea l’influenza di Cervantes su Orejudo. Il romanzo viene descritto come un’opera profondamente metaletteraria, capace di raccontare non soltanto una storia, ma il funzionamento stesso della narrazione, alternando ironia, gioco intellettuale e riflessione sul potere delle storie di modellare la realtà.
Fonte: Robinson – la Repubblica
Conclusione
Le recensioni dedicate a Vantaggi di viaggiare in treno convergono nel riconoscere il romanzo come un’opera fuori dagli schemi, capace di trasformare un semplice viaggio ferroviario in un’esplorazione della mente, della narrazione e dell’identità.
Tra comicità grottesca, metaletteratura e riflessione sulla follia, Antonio Orejudo costruisce un libro che invita il lettore a diffidare delle certezze e ad abbandonarsi al piacere del racconto.
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