Tutti i soldi di Almudena Gomez di Valentina di Cesare: recensioni dalla stampa e dal web
5 febbraio 2022, CriticaLetteraria: Recensione di David Valentini
L’articolo mette in risalto la riflessione profonda che l’autrice propone sulle vite degli altri e su quanto poco si conosca davvero dell’universo interiore di chi si occupa dell’accudimento nelle nostre case. Il cuore del libro è la relazione intensa che unisce Almudena alla signora Cols fino al suo ultimo giorno di vita. Si tratta di un legame nato da un rapporto di subordinazione lavorativa che si trasforma nel tempo in una sincerità affettiva profonda, favorita dalla condivisione quotidiana della fragilità e della debolezza dell’anziana.
Almudena è caratterizzata da una spiccata riservatezza e da pochissime parole, e il suo silenzio imperturbabile diventa la superficie su cui gli altri proiettano stereotipi e diffidenze, in particolare i figli della signora Cols, descritti come personaggi subdoli pronti ad accusarla di inganni pur di proteggere i propri interessi ereditari. La recensione nota uno stile delicato e intimo, pur segnalando una trama che nella parte finale tende a farsi un po’ statica e una periodica disattenzione nella punteggiatura che richiede uno sforzo al lettore, senza tuttavia compromettere l’impatto emotivo dell’opera.
Fonte: CriticaLetteraria
11 marzo 2022, Grado Zero: Recensione di Giusy Laganà
Il romanzo viene definito come una storia incentrata sugli stereotipi che alterano la percezione della realtà, in cui Almudena si muove dentro un insieme di aspettative e diffidenze legate alla sua condizione di donna straniera, sola e lavoratrice domestica. La protagonista usa la riservatezza come uno scudo e una lente per osservare gli altri, mentre Ivetta Cols la istruisce a fare del silenzio un punto di forza e una difesa per preservare il proprio autocontrollo.
La storia esplora anche l’impatto del cambiamento economico repentino, avvenuto grazie all’acquisto di un gratta e vinci effettuato poco prima della scomparsa dell’anziana. Questo evento capovolge la vita di Almudena da lavoratrice operosa a donna facoltosa, permettendole di dare sfogo ai desideri tenuti nascosti e dimostrando come le deduzioni altrui siano spesso basate su giudizi affrettati.
Fonte: GradoZero
29 aprile 2022, il Manifesto: Recensione di Laura Marzi
L’articolo parte dall’idea che la letteratura possa sovvertire l’ordine simbolico dominante dando spazio a soggetti sociali solitamente invisibili, come le donne immigrate che svolgono lavori di cura. Il libro si apre con la protagonista accusata di aver manipolato il testamento della signora Cols, per poi muoversi continuamente tra presente e passato. Nel libro è evidente la sofferenza legata al lutto, un dolore spesso poco riconosciuto che colpisce chi assiste gli anziani fino alla fine dei loro giorni.
L’analisi definisce infine il romanzo come una parabola fiabesca arricchita da elementi di riscatto come il biglietto fortunato e le relazioni affettive, capace di restituire dignità al vissuto di una lavoratrice senza rinunciare a un tono di conforto per chi legge.
Fonte: Il Manifesto
Conclusione
La ricezione critica attorno a Tutti i soldi di Almudena Gomez converge nel riconoscergli il merito di aver scoperchiato le dinamiche invisibili del lavoro di cura e i pregiudizi striscianti della società contemporanea. Il romanzo di Valentina Di Cesare emerge come un’opera capace di unire il realismo sociale al tono della fiaba moderna, trasformando il silenzio e la riservatezza della sua protagonista in un potente strumento di osservazione e riscatto. La vicenda di Almudena invita il lettore a superare le apparenze e a interrogarsi sul valore delle relazioni umane, consegnando una narrazione intensa che restituisce dignità e voce a chi troppo spesso rimane nell’ombra.
Recensioni
Non ci sono ancora discussioni.