Disponibilità: Disponibile

Ragazze Morte

Autore: Selva Almada
ISBN: 9791281852044

 16,00

Traduzione di Giulia Zavagna

Illustrazione di Adriano Corbi

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Collana:

Descrizione

Argentina, anni Ottanta. Tre adolescenti vengono uccise in circostanze misteriose e i loro assassini non saranno mai identificati. Selva Almada scava nel cuore della tragedia silenziosa e angosciante del femminicidio, attraverso le storie di María Luisa Quevedo, Sarita Mundín e Andrea Danne.

Un romanzo testimoniale e allo stesso tempo intimo in cui le voci di medici legali, familiari e vicini si alternano ai ricordi personali. La provincia argentina si colora di mortali campi di mais sulla via delle discoteche, di paesaggi lacustri che si tingono di sangue, e di cartomanti a cui rivolgersi per radunare le ossa di donne scomparse senza lasciare traccia.

Con uno stile evocativo e crudo, l’autrice dipinge un panorama sociale e culturale dove la solitudine, l’apatia e l’assenza di giustizia sono la norma. Fuggendo ogni luogo comune e convenzione, la provincia argentina diventa metafora di una società che custodisce i suoi segreti con un silenzio assordante. Le ragazze morte di Almada sono simboli di una realtà che riguarda ognuno di noi, una tragedia che attraversa le generazioni e scuote le fondamenta di una comunità. Come in Amabili resti di Alice Sebold, Ragazze morte non solo denuncia la violenza di genere, ma interroga le dinamiche di una società che ne è complice: un’opera potente che lascia il segno costringendoci a guardare in faccia l’oscura realtà del patriarcato. Una riflessione sull’indifferenza di una società dove per le donne sembra non esistere un luogo sicuro.

 

Recensioni

Ragazze morte di Selva Almada: letture critiche dalla stampa italiana e internazionale

Pubblicato da Polidoro il 7 febbraio 2025 nella collana I Selvaggi, nella traduzione di Giulia Zavagna, Ragazze morte porta in Italia Chicas muertas, il libro di Selva Almada dedicato a tre femminicidi avvenuti nell’Argentina degli anni Ottanta e rimasti senza giustizia. Tra cronaca, memoria personale e ricerca sul campo, il volume ha avuto nel tempo una ricezione critica importante sia nel mondo ispanico sia, più tardi, in area anglofona e italiana.

3 agosto 2015 – Babelia / EL PAÍS: una scrittura sul femminicidio senza retorica né demagogia

Nella recensione pubblicata su Babelia, Chicas muertas viene presentato come un libro capace di affrontare la violenza maschile senza cedere alla retorica. Il pezzo riassume il lavoro di Almada come una ricostruzione di tre casi reali di ragazze assassinate nella provincia argentina, ma sottolinea che il libro non si limita alla denuncia: accanto all’indagine sui delitti, prende forma anche una scrittura sorvegliata, letteraria, fatta di deviazioni, memoria personale e attenzione costante al contesto umano e sociale in cui quei delitti sono avvenuti.

Fonte: Babelia / EL PAÍS.

6 settembre 2020 – The Arts Desk: la prossimità quotidiana della violenza contro le donne

La recensione inglese pubblicata su The Arts Desk presenta Dead Girls come un libro duro e necessario, costruito attorno alla vicinanza spaventosa tra la vita quotidiana e la violenza esercitata sui corpi femminili. Il testo insiste sul fatto che Almada non racconti soltanto tre omicidi irrisolti, ma mostri un intero clima sociale in cui la violenza contro le donne appare radicata e abituale. La recensione mette inoltre in evidenza la natura ibrida del libro, sospeso tra reportage, memoir e non fiction letteraria, e sottolinea come proprio questa forma renda ancora più forte il suo impatto.

Fonte: The Arts Desk.

25 febbraio 2025 – il manifesto: tra investigazione, testimonianza e storia collettiva

Nel pezzo pubblicato su il manifesto, Ragazze morte viene presentato come un libro che si muove tra investigazione e romanzo, riportando alla luce tre femminicidi degli anni Ottanta rimasti insoluti. La recensione riassume il volume come un percorso fatto di testimonianze, sopralluoghi, rapporti giudiziari e ricordi personali, in cui la ricerca di Almada si allarga progressivamente dalle singole vittime a una riflessione più vasta sulla violenza di genere e sulle zone d’ombra della storia collettiva argentina.

Fonte: il manifesto.

9 giugno 2025 – LatinoAmericaPop: empatia, memoria e società complice

La lettura proposta da LatinoAmericaPop insiste soprattutto sulla capacità del libro di restituire presenza e dignità ad Andrea, María Luisa e Sarita, sottraendole all’anonimato della cronaca. Il pezzo presenta Ragazze morte come un testo che invita a entrare in un territorio dove la violenza di genere non è eccezione ma prassi, e dove la società intera appare in qualche modo complice. La recensione sottolinea così il valore civile del libro, ma anche la sua forza narrativa, legata alla possibilità di accendere empatia e comprensione attorno a vite che erano state cancellate due volte: dalla violenza e dall’oblio.

Fonte: LatinoAmericaPop.

Conclusione

Le recensioni e le letture critiche dedicate a Ragazze morte restituiscono un quadro molto coerente della ricezione del libro di Selva Almada. Dalla stampa spagnola a quella inglese e italiana emerge infatti un’opera letta come non fiction letteraria di forte impatto, capace di tenere insieme ricostruzione dei fatti, memoria personale e denuncia di un sistema sociale segnato dalla violenza contro le donne. Più che limitarsi a raccontare tre delitti, il libro viene accolto come un’indagine sul modo in cui una società produce l’oblio, l’impunità e la normalizzazione del femminicidio.

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