Qui e ora di Pablo Casacuberta: letture critiche dalla stampa e dai blog
Che cosa significa diventare adulti? E soprattutto: come ci si accorge che l’infanzia è finita davvero? In Qui e ora, Pablo Casacuberta racconta questo passaggio attraverso gli occhi di Màximo, un ragazzo di diciassette anni che osserva con inquietudine e desiderio i primi segni della trasformazione. Pubblicato da Polidoro Editore nella collana I Selvaggi e tradotto da Massimiliano Bonatto, il romanzo segue il protagonista nel suo ingresso nel mondo degli adulti: un’estate, un lavoro all’Hotel Samarcanda, una famiglia piena di tensioni e segreti, il primo amore e la sensazione che ogni scoperta comporti anche una perdita. Con la sua prosa ironica, malinconica e sorprendentemente precisa, Casacuberta costruisce uno dei romanzi di formazione più originali della narrativa latinoamericana contemporanea.
29 luglio 2023 – Il Foglio: È ora di diventare grande
La recensione pubblicata nella rubrica Lettere rubate individua nel desiderio di diventare adulti il motore dell’intero romanzo. Màximo cerca un lavoro estivo all’Hotel Samarcanda convinto che basti questo a cambiare il proprio posto nel mondo. Ma Casacuberta, osserva l’articolo, sa bene che la crescita non segue mai i percorsi immaginati. Tra i segreti di famiglia, il rapporto complicato con la madre e l’arrivo inatteso dell’amore, il protagonista scopre che la realtà è molto più sfuggente delle fantasie adolescenziali. Il Foglio apprezza soprattutto il tono del romanzo, capace di essere insieme divertito e commosso, e la delicatezza con cui racconta quel momento in cui si capisce che l’infanzia sta per finire.
Fonte: Il Foglio
12 agosto 2023 – Robinson: Io sono la mia barba
Nella recensione pubblicata su Robinson, Monica Acito parte da un dettaglio apparentemente minimo: la barba che comincia a crescere sul volto di Màximo. È da lì che prende forma una riflessione sull’identità, sul corpo e sulla trasformazione. Acito sottolinea la straordinaria voce narrativa costruita da Casacuberta, una prima persona che osserva il mondo con precisione quasi ossessiva, collezionando francobolli, ritagli di giornale e piccoli frammenti di realtà. La critica mette in evidenza la capacità del romanzo di raccontare l’adolescenza senza sentimentalismi, restituendo invece tutta l’ambiguità di un’età in cui il desiderio di crescere convive con la paura di ciò che si sta diventando. Per Robinson, Qui e ora è un romanzo iniziatico raffinato e sorprendente, capace di trasformare un dettaglio fisico in una metafora dell’intera esperienza della crescita.
Fonte: Robinson
Maggio 2024 – Rai Cultura: Casacuberta al Salone del Libro
In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2024, Rai Cultura inserisce Pablo Casacuberta tra gli autori internazionali invitati alla manifestazione, presentando Qui e ora al pubblico italiano. La presenza dello scrittore uruguaiano tra gli ospiti del Salone conferma l’attenzione crescente verso una delle voci più originali della narrativa ispanoamericana contemporanea. Il romanzo viene proposto come un esempio della capacità di Casacuberta di unire racconto di formazione, ironia e osservazione psicologica in una scrittura personale e riconoscibile.
Fonte: Rai Cultura
Conclusione
Le letture dedicate a Qui e ora convergono su un elemento fondamentale: Pablo Casacuberta racconta l’adolescenza come un territorio di passaggio, fragile e imprevedibile, dove ogni conquista porta con sé una rinuncia. La barba che cresce, il primo lavoro, l’amore, il rapporto con la famiglia e il desiderio di essere finalmente adulti diventano i tasselli di una storia che parla a chiunque abbia vissuto quel momento in cui il futuro sembrava ancora aperto a tutte le possibilità. Chi ha amato i grandi romanzi di formazione troverà qui una voce diversa dal solito: ironica, malinconica e capace di osservare la crescita con una lucidità che continua a risuonare molto tempo dopo l’ultima pagina.
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