Nella peggiore delle ipotesi di Alejandro Morellón: letture critiche dalla stampa internazionale
Pubblicato da Polidoro il 20 giugno 2025 nella collana I Selvaggi, Nella peggiore delle ipotesi porta in Italia la raccolta El peor escenario posible di Alejandro Morellón, uscita in Spagna nel giugno 2022. Il libro riunisce racconti che mettono in scena catastrofi intime e collettive, paure contemporanee, alienazione e disorientamento, ed è stato premiato in Spagna con il Premio Ignacio Aldecoa, il Premio Euskadi de Literatura 2023 e il Premio Setenil 2023.
29 ottobre 2022 – Culturamas: il quotidiano che si apre all’apocalisse
La recensione pubblicata su Culturamas presenta El peor escenario posible come una raccolta capace di partire da situazioni minime, domestiche e apparentemente banali per arrivare progressivamente a una scala più ampia e quasi cosmica. Il pezzo insiste sul fatto che Morellón lavori su racconti brevi in cui il dettaglio quotidiano si incrina fino a lasciare entrare immagini di apocalisse, fine del mondo, morte e spaesamento. In questa lettura, uno degli aspetti più evidenti del libro è proprio la capacità di far convivere leggerezza narrativa e tensione allegorica, mantenendo sempre alta l’intensità dei singoli racconti.
Fonte: Culturamas.
12 novembre 2022 – El Asombrario: crisi contemporanee e ironia pop
Nel contributo pubblicato da El Asombrario, il libro viene riassunto come una raccolta che affronta temi come crisi climatica, terrorismo, problemi familiari e lavoro precario proprio nel momento in cui tutto sta per rompersi definitivamente. La recensione sottolinea però che Morellón non costruisce racconti solo cupi o tragici: accanto alla dimensione esistenziale e catastrofica introduce sempre un elemento pop o comico, che rende le storie più spiazzanti e insieme più aderenti al presente. Il risultato, secondo questa lettura, è una narrativa che usa l’assurdo per osservare più da vicino il modo in cui reagiamo quando il mondo cambia o minaccia di farlo.
Fonte: El Asombrario.
2023 – Relatos en construcción: racconti che disorientano e mettono a nudo il presente
La lettura proposta da Relatos en construcción insiste sul carattere perturbante ma anche sorprendentemente vitale della raccolta. Il libro viene presentato come un insieme di racconti che combinano grottesco, ironia, inquietudine e immaginazione, obbligando il lettore a guardare da vicino alcuni dei mali del presente. Il contributo mette in evidenza soprattutto la varietà delle tecniche narrative e dei registri, ma anche la coesione complessiva del volume, che riesce a tenere insieme solitudine, morte, desiderio, futuro e comportamenti irrazionali. La recensione sottolinea inoltre che il tono del libro non si abbandona mai al puro melodramma, preferendo invece una prospettiva umoristica e straniante.
Fonte: Relatos en construcción.
5 febbraio 2024 – Un libro al día: racconti perfetti, cataclismi e humour nero
Nel pezzo pubblicato su Un libro al día, El peor escenario posible viene descritto come una raccolta di racconti costruiti con grande precisione formale, ciascuno chiuso intorno a una propria idea narrativa forte. La recensione mette in evidenza alcuni nuclei ricorrenti del libro, a partire dal cataclisma e dalla fine del mondo, che nei racconti possono assumere la forma di un’apocalisse vera e propria oppure coincidere con la fine di una relazione, di una vita o di un equilibrio personale. Il contributo sottolinea inoltre il tentativo di Morellón di tenere insieme elementi apparentemente opposti, come humour e tragedia, assurdo e malinconia, tenerezza e desolazione, facendo della raccolta un libro compatto ma anche volutamente spiazzante.
Fonte: Un libro al día.
Conclusione
Le letture critiche dedicate a El peor escenario posible, oggi fondamentali anche per avvicinarsi a Nella peggiore delle ipotesi, restituiscono un’immagine piuttosto coerente della raccolta di Alejandro Morellón. Dalla stampa culturale ai blog letterari emerge infatti un libro che usa il racconto breve per osservare il presente sul punto di incrinarsi: crisi private, apocalissi collettive, assurdo quotidiano, humour nero e inquietudine convivono in una forma narrativa precisa e insieme irregolare. È proprio questa miscela tra catastrofe, ironia e disorientamento a rendere la raccolta una delle opere più riconoscibili della narrativa breve spagnola recente.
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