Disponibilità: Disponibile

Liquefatto

ISBN: 9788885737495

 14,00

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Descrizione

Un giorno Maddalena trova nella sua mail due biglietti andata-ritorno per Los Angeles. Un regalo di Romano, l’uomo con cui convive e che tradisce regolarmente asseconando un’apatica routine scandita dall’abuso di alcol e droghe.

La donna si mette quindi in viaggio, nonostante una gravidanza inaspettata, insieme all’amica Lia e con l’intenzione di raggiungere negli States Tito, un vecchio amico che vive una vita oscura e sregolata.

I tre, dopo un primo incontro losangelino, decidono di intraprendere un percorso on the road nel deserto del Mojave per raggiungere Las Vegas e il famigerato hotel El Cortez. Lì Maddalena, in preda a uno sfinimento fisico e psichico causato dai lunghi spostamenti, dalle notti insonni e da feste stravaganti, si confronterà con una definitiva crisi interiore.

Recensioni

Liquefatto di Hilary Tiscione: letture critiche dalla stampa e dai blog

Un viaggio on the road che si snoda tra la Liguria, Los Angeles, il deserto del Mojave e Las Vegas. Due amiche in fuga e un amico d’infanzia fluttuante al confine con la realtà. Una gravidanza inaspettata, la calura soffocante dell’estate e una crisi interiore che sfuma continuamente i confini tra la finzione e il vissuto, tra il desiderio di evasione e la perdita di identità.

Pubblicato da Polidoro Editore, Liquefatto è l’opera di esordio della genovese Hilary Tiscione. Attraverso un linguaggio sensoriale, ipnotico e fortemente evocativo, il romanzo trascina il lettore all’interno di un’atmosfera sospesa e allucinatoria, dove il paesaggio americano si fa specchio di uno spaesamento esistenziale privo di facili vie d’uscita.

19 giugno 2021 – Critica Letteraria: Sognatori visionari tra realtà e finzione

Critica Letteraria descrive Liquefatto come un libro contorto ed esperienziale, capace di condurre chi legge in un percorso privo di confini netti, dove il caldo soffocante e l’incertezza regnano sovrani. Al centro della vicenda c’è Maddalena, una giovane donna intrappolata in un amore logorato con il fidanzato Romano. Quando quest’ultimo le regala due biglietti per Los Angeles, lei parte con l’amica Lia per ritrovare Tito, amico d’infanzia insediato nel deserto americano.

L’articolo mette in luce come la scoperta di una gravidanza prima di partire trasformi l’itinerario in una vera e propria crisi di coscienza. Attraverso un’architettura di frasi avvolgente e un paesaggio antropomorfo che sembra prendere vita propria, l’autrice Tiscione porta il lettore a porsi continuamente la stessa domanda: cosa sta accadendo davvero e cosa appartiene soltanto al labirinto mentale della protagonista?

Fonte: Critica Letteraria

3 luglio 2021 – Robinson (La Repubblica): Quando il viaggio non porta da nessuna parte

Nella rubrica dedicata ai testi a confronto su Robinson, Piergiorgio Paterlini analizza il romanzo partendo dai risvolti di copertina e dal valore simbolico della narrazione. Il viaggio di Maddalena e Lia — condito dall’abuso di alcol, droghe e dalla presenza fluttuante di Tito — viene descritto come un itinerario claustrofobico in cui la libertà apparente del paesaggio californiano si rivela un labirinto senza via d’uscita.

Paterlini fa notare la duplice natura del linguaggio impiegato: da un lato uno stile volutamente ampolloso o ingenuo per dare voce alla complessa psiche adolescenziale o post-adolescenziale di Maddalena; dall’altro, una prosa d’impatto, capace di spingere le parole fino al limite del senso con immagini crude, calde e allucinate. Più che un semplice racconto on the road, il romanzo si configura come un viaggio di presa di coscienza dentro un perenne farneticare interiore.

Fonte: Robinson – La Repubblica

4 agosto 2021 – Il Foglio Quotidiano: Una scrittura spremuta in slow-motion

Nella pagina culturale «Una fogliata di libri», Francesca Pellas recensisce Liquefatto definendolo un romanzo capace di ritrarre la vita in crisi della sua protagonista in un modo che «sembra allo stesso tempo accelerato e al rallentatore, come un’arancia che viene spremuta in slow-motion».

La recensione insiste sulla dimensione atmosferica del testo: la California non è un luogo da fruire passivamente, ma un’esperienza immersiva fatta di luci accecanti, lamiera di alluminio e riflessi al neon. Pellas mette in risalto la qualità formale dell’esordio di Hilary Tiscione, caratterizzato da una scrittura non semplice che assorbe e rifrange la materia narrativa, trasformando il romanzo in un proscenio teatrale o in un’opera rap lirica ed evolutiva.

Fonte: Il Foglio Quotidiano

Conclusione

I contributi della critica concordano nel leggere Liquefatto come un esordio narrativo singolare, in cui la trama del viaggio fisico si dissolve per fare spazio a un’indagine psicologica ed emotiva profonda.

L’itinerario americano descritto da Hilary Tiscione non offre consolazioni o risposte certe: attraverso uno stile visivo, teso e denso di sensazioni, il libro chiede al lettore di farsi testimone silenzioso delle incertezze di Maddalena, esplorando quel territorio fragile in cui i pensieri più reconditi e la realtà circostante finiscono per liquefarsi a vicenda.

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