Iran Under 30, a cura di Giacomo Longhi: letture critiche dalla stampa e dai blog
Pubblicato da Polidoro Editore nella collana Disorientanti, Iran Under 30 è un’antologia curata da Giacomo Longhi, con traduzioni dal persiano di Melissa Fedi e Federica Ponzo e prefazione di Ginevra Lamberti. La raccolta riunisce dodici racconti di giovani autrici e autori iraniani formatisi nei laboratori di scrittura di Mahsa Mohebali e Mohammad Tolouei. Attraverso storie ambientate tra Tehran e la provincia, tra pandemia, rapporti familiari, amicizie, desideri e inquietudini contemporanee, il volume offre uno sguardo sull’Iran delle nuove generazioni, lontano tanto dagli stereotipi esotici quanto dalle rappresentazioni esclusivamente politiche che dominano spesso il dibattito occidentale.
2 ottobre 2023 – Il Fatto Quotidiano: Un’altra immagine dell’Iran contemporaneo
L’articolo di Luciana Borsatti presenta l’antologia come una “doppia occasione”: da un lato permette ai lettori italiani di entrare in contatto con il laboratorio culturale iraniano contemporaneo, dall’altro offre ai giovani autori coinvolti la possibilità di confrontarsi con un pubblico internazionale. Il contributo insiste soprattutto sul carattere non stereotipato della raccolta. I racconti non si limitano infatti a rappresentare la protesta politica o il conflitto con il regime, ma mostrano una società attraversata da relazioni familiari, aspirazioni personali, lutti, amicizie e desideri universali. Secondo l’articolo, il principale merito del volume è quello di riportare l’attenzione sulle persone e sulle loro storie, restituendo complessità a una realtà spesso ridotta a slogan o cronaca.
Fonte: Il Fatto Quotidiano![Attachment.tiff]()
5 dicembre 2023 – L’Indiependente: Dentro il laboratorio letterario iraniano
Nell’intervista ad Alessia Ragno, Giacomo Longhi racconta la nascita del progetto e riflette sullo stato della narrativa iraniana contemporanea. Il curatore sottolinea come in Italia si continui a conoscere soprattutto la letteratura della diaspora, mentre molto meno spazio viene riservato agli autori che vivono e pubblicano in Iran. L’intervista approfondisce i rapporti tra censura, scrittura e vita culturale, evidenziando come molti giovani autori lavorino all’interno di un sistema complesso fatto di riviste, premi, laboratori e case editrici. Ne emerge l’immagine di una scena letteraria vivace, moderna e profondamente connessa alla propria tradizione, capace di confrontarsi con modelli narrativi internazionali senza rinunciare alla specificità culturale persiana.
Fonte: L’Indiependente![Attachment.tiff]()
12 dicembre 2023 – HuffPost Italia: I racconti della generazione Donna, Vita, Libertà
Luciana Borsatti torna sull’antologia in un approfondimento che collega il libro alla generazione cresciuta nell’Iran post-rivoluzionario e protagonista delle proteste successive alla morte di Mahsa Jina Amini. L’articolo osserva come il volume sorprenda proprio perché evita di trasformare i giovani autori in semplici simboli politici. I racconti raccolti da Longhi mostrano infatti un Iran quotidiano, fatto di relazioni, desideri, paure e aspirazioni che raramente trovano spazio nella narrazione internazionale. Il contributo sottolinea inoltre come il libro permetta di ascoltare direttamente le voci di chi vive nel paese, senza il filtro delle rappresentazioni occidentali o delle sole testimonianze della diaspora.
Fonte: HuffPost Italia![Attachment.tiff]()
10 febbraio 2024 – Nuove Radici World: La meglio gioventù di Tehran
La recensione legge il volume come una delle testimonianze più interessanti sulle nuove generazioni iraniane apparse recentemente in Italia. L’attenzione si concentra sul rapporto tra la realtà sociale dell’Iran contemporaneo e la libertà espressiva dei racconti, che affrontano temi molto diversi senza ridursi a un’unica chiave interpretativa. L’articolo mette in evidenza la capacità dell’antologia di raccontare il paese dall’interno, attraverso una pluralità di prospettive che restituiscono sia le tensioni della società iraniana sia la vitalità culturale delle sue giovani generazioni.
Fonte: Nuove Radici World![Attachment.tiff]()
14 marzo 2024 – Arci Torino: Un paese oltre le contrapposizioni
In occasione di una presentazione pubblica del volume, il libro viene descritto come un ritratto sfaccettato e inaspettato dell’Iran contemporaneo. L’attenzione si concentra sul tentativo di superare le narrazioni polarizzate che contrappongono un Iran tradizionalista a un Iran ribelle, mostrando invece una società complessa e articolata. La presentazione sottolinea come i racconti offrano una prospettiva privilegiata sulla quotidianità delle nuove generazioni e sul loro rapporto con il cambiamento sociale e culturale.
Fonte: Arci Torino![Attachment.tiff]()
16 marzo 2024 – Patto per la Lettura Bologna: Dodici racconti per leggere il presente
La scheda dedicata alla presentazione del libro presso la Confraternita dell’Uva evidenzia la varietà dei temi e delle situazioni narrative presenti nell’antologia. Dai racconti ambientati durante la pandemia alle storie d’amore, dai conflitti familiari alle amicizie, il volume viene presentato come un viaggio attraverso la vita quotidiana iraniana. Particolare attenzione è riservata al dialogo tra tradizione letteraria persiana e influenze della short story contemporanea, una combinazione che contribuisce a rendere l’antologia uno strumento prezioso per comprendere la complessità culturale dell’Iran contemporaneo.
Fonte: Patto per la Lettura Bologna![Attachment.tiff]()
Conclusione
Le letture dedicate a Iran Under 30 convergono su un punto fondamentale: la raccolta permette di osservare l’Iran contemporaneo attraverso le voci di chi lo vive ogni giorno. Recensioni, interviste e presentazioni pubbliche hanno evidenziato soprattutto la capacità dell’antologia di superare le rappresentazioni semplificate del paese, offrendo uno sguardo ricco di sfumature sulle nuove generazioni iraniane. Più che un libro sulle proteste o sulla politica, Iran Under 30appare come un libro sulle persone, sui loro desideri e sulle loro contraddizioni, mostrando come la letteratura possa restituire una realtà spesso più complessa di qualsiasi cronaca.
Recensioni
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