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Il mio cadavere

ISBN: 9788885737594

 17,00

Prefazione di Vittorio Del Tufo

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Descrizione

Daniele de’ Rimini è un talentuoso maestro di musica disposto a tutto per ottenere soldi e successo, soprattutto dopo aver promesso al padre di Emma, bellissima e ricca ereditiera figlia di una nobile e potente famiglia spagnola, un milione per la sua mano. Nella ricerca della rendita Daniele arriva a casa di Edmondo un baronetto milionario che, in cambio della cifra, gli chiederà un macabro patto: vegliare e intrattenere il suo cadavere, dopo la morte, per un intero anno.

Pubblicato a puntate nel 1851 e in volume nel 1852, Il mio cadavere è considerato il primo noir italiano.

Recensioni

Il mio cadavere di Francesco Mastriani: letture critiche dalla stampa e dalle riviste

Un giovane musicista disposto a tutto pur di conquistare ricchezza e prestigio. Una promessa d’amore da mantenere a ogni costo. Un cadavere, un patto inquietante e una spirale di ossessioni in cui amore, morte e ambizione finiscono per confondersi.

Pubblicato per la prima volta a puntate sull’Omnibus nel 1851 e in volume nel 1852, Il mio cadavere è considerato da molti studiosi il primo romanzo noir della letteratura italiana. Riproposto da Polidoro Editore nel 2021 con la prefazione di Vittorio Del Tufo, il libro restituisce ai lettori una delle opere più originali di Francesco Mastriani, autore fondamentale del romanzo d’appendice e precursore del verismo e della narrativa sociale napoletana.

2 novembre 2021 – Style Magazine, Corriere della Sera: Il primo noir italiano tra Poe e Stevenson

L’articolo pubblicato da Style Magazine presenta Il mio cadavere come un’opera sorprendentemente moderna, capace di fondere elementi del romanzo gotico con quelli del futuro romanzo poliziesco.

Secondo la recensione, il cuore del libro risiede nell’intreccio costruito da Mastriani attorno al macabro patto con un cadavere e al continuo dialogo tra eros e morte, elementi che richiamano direttamente l’immaginario di Edgar Allan Poe e Robert Louis Stevenson. Proprio questa combinazione di suspense, atmosfere cupe e tensione psicologica ha portato la critica a considerare il romanzo il primo vero noir scritto in Italia.

L’articolo ricorda inoltre come Mastriani sia oggi sempre più riconosciuto non solo come padre del giallo napoletano, ma anche come autore capace di anticipare il verismo e il meridionalismo attraverso una narrativa popolare attenta alle contraddizioni sociali del suo tempo.

Fonte: Style Magazine – Corriere della Sera

28 novembre 2021 – Contorni di Noir: Un feuilleton gotico di straordinaria modernità

La recensione di Patrizia Debicke interpreta Il mio cadavere come un romanzo che unisce la struttura del feuilleton ottocentesco a una sorprendente ricchezza di suggestioni gotiche e noir. La vicenda del giovane Daniele de’ Rimini, disposto a sacrificare ogni principio morale pur di conquistare Emma e la ricchezza, viene descritta come una storia di amore, ambizione e perversione capace di mantenere intatta la propria forza narrativa.

L’articolo sottolinea la complessità della trama e la varietà dei personaggi, tra misteriosi aristocratici, società segrete, ossessioni per la morte apparente e inquietanti patti con i defunti. Vittorio Del Tufo, nella prefazione, definisce il romanzo “innovativo, cupo e terribile”, ricordando come Mastriani fosse considerato da Benedetto Croce e Matilde Serao uno dei grandi interpreti della società napoletana e un precursore della narrativa di denuncia.

La recensione mette inoltre in evidenza la straordinaria ricchezza culturale dell’opera, popolata da riferimenti musicali, filosofici e scientifici. Tra Rossini, Kant, Galluppi e le riflessioni sulla possibilità di prolungare artificialmente la vita. Mastriani costruisce un romanzo che supera i confini del semplice giallo e dialoga con la letteratura gotica europea, da Poe a Stevenson.

Fonte: Contorni di Noir

16 gennaio 2022 – Il Quotidiano del Sud: Riscoprire un classico dimenticato

L’articolo de Il Quotidiano del Sud accoglie la nuova edizione di Il mio cadavere come un’importante operazione di recupero editoriale, capace di restituire visibilità a uno dei testi più innovativi della narrativa italiana dell’Ottocento.

La recensione sottolinea come il romanzo anticipi molti elementi destinati a diventare caratteristici del noir e del romanzo d’indagine: il delitto, l’ambiguità morale dei personaggi, la tensione psicologica e il continuo intreccio tra razionalità e soprannaturale. La ristampa permette inoltre di riscoprire Francesco Mastriani non soltanto come autore popolare, ma come uno scrittore che ha saputo raccontare la Napoli del suo tempo con grande attenzione alle disuguaglianze sociali e alle inquietudini dell’animo umano.

Fonte: Il Quotidiano del Sud

Conclusione

Le recensioni dedicate a Il mio cadavere convergono nel riconoscere il romanzo come un’opera fondamentale per la storia della narrativa italiana.

Tra atmosfere gotiche, passioni estreme, critica sociale e suspense, Francesco Mastriani anticipa molti temi che diventeranno centrali nel noir moderno. La nuova edizione di Polidoro Editore restituisce così ai lettori un classico dimenticato, dimostrando come il primo noir italiano conservi ancora oggi tutta la sua forza narrativa e la capacità di inquietare.

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