I camminatori a cura di Marco Perillo: le letture della critica
I camminatori raccoglie dieci racconti scritti da alcune delle firme più interessanti e attive del panorama letterario partenopeo. Insieme al curatore Marco Perillo (presente con il testo Mansion on the hill), l’antologia ospita i contributi di Patrizia Rinaldi, Pietro Treccagnoli, Pier Luigi Razzano, Monica Zunica, Lavinia Petti, Vittorio Del Tufo, Giuseppina de Rienzo, Vincenza Alfano e Martin Rua.
Il volume propone un viaggio che attraversa i luoghi simbolo e gli angoli storici del capoluogo campano — come Spaccanapoli, Port’Alba, San Gregorio Armeno, via Toledo e il Rione Sanità — trasformandoli da semplici sfondi a veri e propri co-protagonisti della narrazione.
14 giugno 2022 – Eroica Fenice: Una flânerie onirica oltre gli stereotipi da cartolina
L’opera è un cammino introspettivo e simbolico capace di catturare l’essenza autentica di Napoli. Il merito principale riconosciuto agli autori è quello di aver evitato le facili trappole dei paesaggi da cartolina e delle banalizzazioni stereotipate. La Napoli descritta è invece una città invisibile, fascinosa e segreta, che decide di svelarsi soltanto a chi possiede la sensibilità adatta per accoglierla.
La recensione paragona l’esperienza di lettura a una flânerie onirica e a un lento cammino epifanico che mescola quotidianità, mito e folklore. Il libro si configura così come un invito esplicito rivolto al lettore a consumare le suole e a guardare con occhi del tutto nuovi le pietre e le strade calpestate ogni giorno, spingendolo a intraprendere un proprio e personale percorso di scoperta.
Fonte: Eroica Fenice
24 giugno 2022 – LuciaLibri: “Un istante di Napoli illuminato da una dolorosa immediatezza”
Antonietta Molvetti affronta il testo con un approccio critico originale e sperimentale. Rifiutando la classica recensione accademica che analizza i racconti in ordine di indice, sceglie di considerare I camminatori come un vero e proprio romanzo corale, cucendo insieme scampoli e citazioni dirette delle storie per dar vita a un “abito di Arlecchino” testuale.
Da questo esperimento emerge il DNA profondo di ogni scrittore, le cui cifre stilistiche variano dal taglio giornalistico alle venature del giallo fino al realismo magico. L’analisi evidenzia la capacità del libro di mostrare le contraddizioni di una Napoli sospesa tra il peso soffocante del turismo di massa — che cerca solo immagini precostituite — e la persistenza di una bellezza stratificata nel tempo.
Fonte: Lucia Libri
7 giugno 2022 – La Provincia: I camminatori
«Per comprendere fino in fondo il senso e l’anima di una città complessa come Napoli non vi è altra via: consumare la suola delle scarpe, perdersi tra i suoi vicoli. È quello che hanno fatto dieci scrittrici e scrittori, sull’esempio dei maestri come Salvatore Di Giacomo e Matilde Serao: hanno consumato le loro scarpe calpestando strade, piazze e vicoli, visitato monumenti e palazzi storici, osservato i passanti alla ricerca di storie da raccontare o, assorti nei loro pensieri, sono stati invece catturati da una storia, da un ricordo. I lettori diventano insieme ai camminatori i protagonisti di passeggiate fuori dal comune. Reale o irreale, paradossale o razionale, onirica o sentimentale, si ritroveranno a vivere un’esperienza inusuale, spettatori di un evento misterioso ed evocativo».
Fonte: La Provincia Online
Conclusione
Le letture critiche convergono nel definire I camminatori come un’operazione letteraria densa e riuscita, lontana dalle narrazioni superficiali. Il libro vien raccomandato come una lettura necessaria sia per chi vuole scoprire i lati più insoliti e sotterranei di Napoli, sia per chi cerca nella densità delle parole una bussola per orientarsi nel labirinto della sensibilità urbana.
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