Descrizione
Un romanzo gotico sulla medicina tradizionale iraniana, sulla potenza delle donne libere e della letteratura
Tehran, nel loro seminterrato una ragazza cieca e sua madre preparano rimedi della tradizione iraniana. Erbe da mescolare, pestare e confezionare che vendono all’erborista Seyyed, l’unico a varcare la soglia della loro vecchia casa. Per la ragazza le piante non hanno forma, ma odore, consistenza, potere: possono curare, ma possono anche uccidere. Mentre la madre difende il silenzio sui suoi trascorsi da dissidente politica e il misterioso evento che ha fatto perdere la vista alla figlia, quest’ultima, guidata dalla saggezza di Avicenna, il Maestro, si addentra nei segreti nascosti di una casa dove passato e presente si confondono. Tutto sembra immobile finché un evento inatteso costringe le due donne a uscire: l’incontro con un giovane uomo apre una crepa da cui riaffiorano desiderio, paura, violenza.
Caso editoriale in Iran, Guida per morire con le piante medicinali è uno dei romanzi più audaci e difficili da classificare della narrativa persiana contemporanea. Una storia a tinte gotiche in cui si riflette l’immagine di una donna che cerca di spezzare i vincoli che la incatenano. Tra gli echi di Finzioni, Madame Bovary e Alla ricerca del tempo perduto, il romanzo costruisce un universo chiuso e perturbante in cui cura e veleno convivono, in cui memoria, corpo e violenza si intrecciano, mentre la solitudine diventa l’unico modo per orientarsi nella realtà e una domanda attraversa tutto il libro: per uscire dall’oscurità, fin dove si può arrivare?
Guida per morire con le piante medicinali è il numero tre della nostra collana Disorientanti




