Disponibilità: Disponibile

Gli inascoltati

ISBN: 9791281852259

 18,00

copertina di /Tracciafantasma/

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Collana:

Descrizione

È il suo primo giorno come nuovo direttore di un giornale, ed è anche il giorno in cui esplode la “grande notizia”, quella che cambierà i destini del mondo. Ma lui sa fin troppo bene che le notizie sono scatole vuote e che il suo mestiere non ha senso, perché la vita di un uomo – a cominciare dalla sua – viene sempre decisa da episodi sconosciuti agli altri. Mentre aspetta il momento del discorso d’insediamento, ricorda il percorso che lo ha portato lì, spinto non dalla brama di potere, ma da un terribile segreto. Ricorda le umiliazioni subite dal grande inviato-editorialista – il favorito alla direzione –, il suo conformismo esibito in servizio, ai convegni,
ai funerali dei personaggi celebri e di come, in occasione di un importante processo, gli abbia scippato una notizia esclusiva grazie alla quale è riuscito a fare carriera. Ha sconfitto il suo antagonista, è vero, ma per proseguire la scalata deve comportarsi allo stesso modo, essere un maestro di ipocrisia, diventare come lui. Infatti, perseguita i giovani talenti che un giorno potrebbero diventare un pericolo, organizza campagne di stampa basate sulla demagogia e i luoghi comuni ed è talmente abile e spregiudicato da guadagnarsi
alla fine la poltrona di direttore. Sta arrivando il momento del discorso, ma lui sa bene che il giorno del trionfo è anche quello del fallimento, perché ogni trionfo è un fallimento.

Diego Minonzio esordisce con un romanzo che si muove lungo la linea dell’invettiva letteraria portata avanti da Thomas Bernhard. Un’opera in grado di incastrarsi lungo quel reticolo complesso e furioso dove l’esistenza e le sue battaglie sono parte del magma stilistico. Non c’è, dunque, solo il fantasma di Bernhard ma anche quello di Curzio Malaparte ad aleggiare dentro queste pagine combattenti e perturbanti contro il lavoro che si incarna e da cui si vuole spogliare con ferocia rimanendo dentro con eleganza.

Recensioni

Gli inascoltati di Diego Minonzio: prime anticipazioni sul romanzo e una cornice sull’autore

Pubblicato da Polidoro nel 2026 nella collana Interzona e disponibile dal 19 giugno, Gli inascoltati è il romanzo d’esordio di Diego Minonzio. Il libro racconta il primo giorno di un nuovo direttore di giornale proprio mentre esplode la “grande notizia”, ma il vero centro della storia sembra stare altrove: nel rapporto con il padre, nell’odio coltivato per tutta la vita e nella scoperta finale che il fallimento del figlio coincide con quello del genitore. Al momento non risultano ancora recensioni critiche vere e proprie: il libro è appena uscito e i materiali verificabili sono soprattutto schede, presentazioni e annunci di incontri pubblici.

19 giugno 2026 – La scheda del libro: giornalismo, vendetta e crollo dell’identità

La descrizione editoriale di Gli inascoltati presenta il romanzo come la storia di un uomo arrivato al vertice del mestiere giornalistico proprio nel momento in cui capisce che le notizie sono “scatole vuote” e che il senso della propria vita è stato deformato da un trauma molto più antico. Il libro viene riassunto come il lungo effetto di un tradimento originario del padre ai danni del figlio: da lì nascono l’odio, la volontà di rivalsa, la conquista del ruolo sociale e infine la presa di coscienza che quella traiettoria era destinata alla catastrofe. Più che un semplice romanzo sul giornalismo, Gli inascoltatisi presenta quindi come una storia sulla vendetta filiale, sulla deformazione del carattere e sul fallimento di un’intera educazione sentimentale.

Fonte: Feltrinelli.

Giugno 2026 – Le prime presentazioni: un debutto già inserito nel circuito pubblico del libro

Pur in assenza di recensioni, il romanzo ha già cominciato a circolare attraverso alcune presentazioni pubbliche. Il 19 giugno è previsto un incontro alla Feltrinelli di Como con Giorgio Gandola, mentre il 20 giugno una presentazione a Lecco vede l’autore dialogare con Andrea Vitali. Un ulteriore appuntamento è fissato il 25 giugno nella sede di Confindustria Como, dove Minonzio parlerà del libro con Alessandro Sallusti. Questi primi eventi non sostituiscono naturalmente la ricezione critica, ma mostrano che il romanzo è stato subito collocato in una rete di interlocutori fortemente legata al giornalismo e alla vita culturale lombarda, aspetto coerente con il suo stesso impianto narrativo.

Fonti: Feltrinelli Como, Libraccio Lecco, Confindustria Como.

Marzo 2024 – Diego Minonzio e Balzac: il giornalismo come luogo di ambizione e tradimento

Per capire meglio l’orizzonte del romanzo, è utile guardare a un editoriale firmato da Diego Minonzio su La Provincia di Como nel marzo 2024. In quel testo, commentando Illusioni perdute di Balzac, Minonzio descrive il mondo dell’editoria e del giornalismo come un ambiente in cui ideali, ambizioni, carriera e tradimento si intrecciano in modo feroce. Il riferimento è interessante perché avvicina Gli inascoltati a una tradizione precisa: quella dei romanzi che leggono il giornalismo non come semplice professione, ma come teatro morale in cui si rivelano vanità, risentimenti e fratture intime.

Fonte: La Provincia di Como.

Conclusione

La scheda del romanzo, le prime presentazioni e alcuni testi precedenti dell’autore mostrano con chiarezza il nucleo del progetto: un romanzo sul giornalismo visto come scena secondaria rispetto a un dramma più radicale, quello tra padre e figlio, tra odio e identificazione, tra ascesa sociale e rovina interiore. Un esordio che sembra voler trasformare il mondo dell’informazione in un romanzo morale e familiare.

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