Disponibilità: Disponibile

Gli alunni del tempo

ISBN: 9788885737518

 16,00

Prefazione di Goffredo Fofi

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Descrizione

Vito Cacace è l’unico di via del Pallonetto, a Santa Lucia, a comprare il giornale ogni mattina. L’accanito lettore ogni giorno si procura la sua copia, prepara il caffè, e si siede sull’uscio del suo basso per commentare col vicinato quello che ha letto. Ogni giorno, che piova o ci sia il sole, che sia estate o inverno, tra quei vicoli di Napoli nasce un dialogo serrato che ha come tema centrale i fatti del mondo. Politica locale e internazionale, religione, cronaca nera o passionale, pettegolezzi mondani e scienza moderna vengono passati al vaglio degli abitanti del quartiere quasi come fossero fiabe arrivate da lontano, di cui dibattere il senso, la veridicità, la meraviglia.

Riprendendo lo schema narrativo già sperimentato ne Gli alunni del sole, con questo romanzo Giuseppe Marotta raffigura, attraverso la voce del popolo e con una scrittura cruda e ironica, l’Italia meridionale del dopoguerra.

Recensioni

Gli alunni del tempo di Giuseppe Marotta: letture critiche dalla stampa

Una sedia sull’uscio di un basso a via del Pallonetto, nel cuore di Santa Lucia, il profumo del caffè appena preparato e una copia del giornale quotidiano tra le mani. Attorno a questa scena rituale si raduna un intero vicolo di Napoli per commentare, che piova o che ci sia il sole, i grandi fatti del mondo. Politica interna e internazionale, pettegolezzi, cronaca nera, religione e progressi scientifici vengono così filtrati e rielaborati dalla fantasia popolare, quasi si trattasse di fiabe lontane da interpretare.

Riedito il 6 luglio 2021 da Polidoro Editore Gli alunni del tempo –vincitore del Premio Napoli nel 1960 – rappresenta una tappa centrale nel progetto di riscoperta di Giuseppe Marotta. Scrittore, sceneggiatore e prolifico giornalista, Marotta ha saputo raccontare l’anima e l’arte dell’arrangiarsi dell’Italia meridionale del dopoguerra con una scrittura cruda, ironica e complice.

Luglio 2021 – La Stampa, Tuttolibri: Le interminabili cicalate e la saggezza del vicolo

L’articolo evidenzia come Gli alunni del tempo non si basa su una trama tradizionale, quanto su interminabili “cicalate” in cui l’autore fa finta di ascoltare personaggi immaginari, prestando loro la propria voce come un esperto ventriloquo.

La natura di questo coro di commentatori del vicolo, in gran parte analfabeti o non-lettori, trovano nel personaggio di Vito Cacace — l’unico a comprare il giornale — il loro personale tramite con la Storia. Nell’articolo viene affrontata apertamente anche l’accusa di “qualunquismo” storicamente mossa a Marotta per via della sua vicinanza a Guglielmo Giannini. Fofi chiarisce come quello di Marotta fosse in realtà un qualunquismo più comprensibile e accettabile, dettato da una sincera simpatia per i marginali e i perdenti.

Nonostante le critiche di intellettuali come Pier Paolo Pasolini — che lo guardava con distacco definendolo ironicamente un “napoletanino” per la sua idealizzazione della città — l’opera di Marotta viene riscattata da un amore autentico per il suo popolo e da una diabolica abilità nel tessere soliloqui che si fanno dialoghi, e viceversa.

Fonte: La Stampa, Tuttolibri

25 Giugno 2021 – La Provincia Online: La voce del coro nel dopoguerra

L’articolo mette l’accento sulla struttura corale e antropologica del testo. Il romanzo riprende lo schema narrativo già collaudato nel precedente Gli alunni del sole, focalizzandosi sulla reazione del popolo napoletano di fronte alla modernità e alle notizie di attualità.

Il dibattito quotidiano orchestrato da Vito Cacace diventa lo specchio di un’umanità che, pur schiacciata dalle necessità materiali, non rinuncia mai a fantasticare e a esprimere il proprio giudizio sul mondo.

Fonti: La Provincia Online

29 giugno 2021 – Rivista Blam

«Continua l’attività di recupero e riscoperta da parte della Polidoro delle opere di Giuseppe Marotta, un autore del Novecento a lungo dimenticato. Questo mese è la volta di un libro pubblicato nel 1960 dal titolo Gli alunni del tempo. Qui si racconta la storia di Vito Cacace, l’unico a comprare il giornale nel suo quartiere, a Santa Lucia. Lui si siede sull’uscio e commenta assieme al vicinato le notizie del giorno. Il rituale è quotidiano, che ci sia sole o pioggia, quello diventa il momento in cui i fatti del mondo sono il tema centrale di questa parte di Napoli».

Fonte: Rivista Blam

Conclusione
La riscoperta de Gli alunni del tempo da parte della critica concorda nel restituire a Giuseppe Marotta il ruolo di straordinario e raffinato ascoltatore della propria terra. Attraverso la lente d’ingrandimento del vicolo di Santa Lucia, il romanzo non si limita a dipingere un quadro folcloristico, ma si fa indagine antropologica e ritratto corale di un’Italia meridionale che affronta le complessità del dopoguerra con ironia e rassegnata saggezza.

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