Furia di Clyo Mendoza: letture critiche dalla stampa e dai blog
Due soldati disertori che si amano, un deserto attraversato da fantasmi, animali, leggende e guerre, famiglie spezzate dalla violenza e personaggi che sembrano muoversi in un sogno febbrile. Pubblicato da Polidoro Editore nella collana I Selvaggi e tradotto da Massimiliano Bonatto, Furia è il romanzo con cui la scrittrice e poeta messicana Clyo Mendoza ha conquistato il Premio Xavier Villaurrutia, uno dei più importanti riconoscimenti letterari del Messico. Più che una storia lineare, il libro è un viaggio in un territorio dominato dal desiderio, dalla memoria, dalla superstizione e dalla guerra, dove il confine tra realtà e allucinazione sembra dissolversi a ogni pagina.
2021 – El País: Un deserto abitato dagli spiriti del presente
Tra le principali testate spagnole che hanno accolto il romanzo, El País ha sottolineato la capacità di Mendoza di intrecciare una narrazione profondamente contemporanea con elementi mitici e popolari. La guerra, la violenza e la marginalità attraversano il libro senza mai trasformarlo in un semplice romanzo realistico. Al contrario, il paesaggio desertico diventa uno spazio quasi rituale in cui convivono desiderio, memoria e morte. La critica ha evidenziato soprattutto la forza della lingua dell’autrice, capace di trasformare la brutalità in immagini di grande intensità poetica senza perdere il contatto con la realtà sociale del Messico contemporaneo.
Fonte: El País
2022 – Letras Libres: Oltre il realismo magico
Diversi interventi dedicati al romanzo sulla stampa culturale messicana hanno insistito su un aspetto ricorrente: Furiasfugge alle etichette più abituali con cui viene letta la narrativa latinoamericana. Non è realismo magico, né fantasy, né semplice romanzo storico. Mendoza costruisce piuttosto un universo narrativo in cui tradizioni popolari, desiderio omosessuale, guerra e violenza familiare convivono senza gerarchie. La critica ha riconosciuto nell’autrice una delle voci più interessanti della nuova letteratura messicana, capace di dialogare con la tradizione senza limitarsi a ripeterla.
Fonte: Letras Libres
2023 – CriticaLetteraria: Viaggio ipnotico nella terra devastata dal Male
Nella recensione pubblicata da CriticaLetteraria, Michela La Grotteria definisce Furia un libro «inquietante e vertiginoso», capace di trascinare il lettore in una terra devastata dalla guerra e dalla crudeltà umana. La recensione insiste sulla complessità della costruzione narrativa: una trama che si apre continuamente a nuove storie e nuovi personaggi, dove il piacere della lettura non deriva dalla soluzione dei misteri ma dall’immersione in un universo popolato da presenze inquietanti e figure memorabili. La Grotteria evidenzia inoltre il modo in cui Mendoza intreccia amore, desiderio, follia e violenza, affrontando temi come l’omosessualità, l’incesto, il fanatismo e la marginalità. Particolarmente apprezzata è la scrittura dell’autrice, descritta come potente, concreta e capace di trasformare il paesaggio naturale in un riflesso delle tempeste interiori dei personaggi.
Fonte: CriticaLetteraria
2023 – La ricezione messicana: una nuova voce della narrativa contemporanea
Dopo la vittoria del Premio Xavier Villaurrutia, Furia è stato spesso indicato dalla critica messicana come uno dei romanzi più significativi della nuova generazione di scrittori del paese. Numerosi commentatori hanno sottolineato la capacità di Mendoza di raccontare la violenza senza ridurla a semplice denuncia sociale. Nel romanzo la brutalità della guerra, l’intolleranza e le tensioni familiari convivono con il desiderio, la spiritualità e la ricerca dell’amore. Questa fusione tra dimensione politica e dimensione mitica è stata spesso indicata come uno degli elementi più originali dell’opera.
Conclusione
Le letture dedicate a Furia convergono su un punto: Clyo Mendoza ha scritto un romanzo che non assomiglia a quasi nulla di ciò che si incontra abitualmente. È una storia d’amore, un racconto di guerra, una saga familiare, una discesa nell’ossessione e un viaggio attraverso un paesaggio che sembra appartenere insieme al mondo reale e a quello dei sogni. La critica ha riconosciuto soprattutto la capacità dell’autrice di unire una scrittura intensa e visionaria a temi profondamente contemporanei. Chi ama i romanzi che sfidano le categorie, che chiedono di perdersi prima di ritrovare la strada e che continuano a risuonare dopo l’ultima pagina, troverà in Furia una delle esperienze di lettura più sorprendenti della narrativa latinoamericana recente.
Recensioni
Non ci sono ancora discussioni.