Disponibilità: Disponibile

Farmaco

ISBN: 9788885737792

 16,00

Traduzione di Marta Rota Núñez

Illustrazione di Adriano Corbi

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Descrizione

Questo è il racconto di un’esplosione. Del momento in cui la depressione fa saltare in aria ogni certezza stabilendosi nel corpo. È il racconto di una lotta estenuante contro una mente in fuga, alla ricerca dei perché e dei percome. Un viaggio sul bordo di una ferita tremenda che si apre come un sisma ma non lascia cicatrici come prova. Ma Farmaco non è solo questo. È il racconto di pasticche arancioni che ti mettono in standby e pasticche rosa che ti mandano sulla stratosfera. È il racconto della tristezza e dell’infanzia, di libri salvifici in cui rifugiarsi, di lacrime, morte e incomprensione.

Con una scrittura travolgente, impulsiva, un groviglio di sensazioni, pensieri, sguardi e silenzi portentosi, metafore brillanti e associazioni magiche, Almudena Sánchez condensa questo lungo e faticoso viaggio in un diario che disseziona il dolore senza troppi giri di parole, con una buona dose di humor e autoironia. In un’epoca dove la malattia mentale e i suicidi tra i giovani sono sempre più comuni, l’autrice porta il dibattito sul piano delle emozioni, per aiutarci a parlare di depressione a cuore aperto, per affrontarla con vulnerabilità ed empatia.

«Questo libro è per persone tristi con il senso dell’umorismo».

 

Recensioni

Farmaco di Almudena Sánchez: letture critiche dalla stampa e dai blog

Ci sono libri che parlano della depressione. E poi ci sono libri che provano a raccontare come ci si vive dentro. Farmacoappartiene decisamente alla seconda categoria. Pubblicato da Polidoro Editore nella collana I Selvaggi e tradotto da Marta Rota Núñez, il libro di Almudena Sánchez nasce dall’esperienza personale dell’autrice con una depressione maggiore endogena che per anni ha modificato il suo rapporto con il corpo, con il tempo e con il mondo. Ma il risultato non è né un memoir terapeutico né un manuale di auto-aiuto. Sánchez attraversa ricordi, incubi, farmaci, desideri, libri e frammenti d’infanzia con una scrittura ironica, lucidissima e spesso sorprendentemente divertente. «Un libro per persone tristi con il senso dell’umorismo», lo definisce lei stessa.

4 maggio 2021 – Vogue España: Raccontare la vulnerabilità senza vergogna

In occasione dell’uscita spagnola del libro, Vogue España dedica ad Almudena Sánchez una lunga intervista che aiuta a comprendere il cuore del progetto. L’autrice racconta di aver scritto Farmaco mentre la depressione era ancora presente, senza aspettare la distanza rassicurante della guarigione completa. È una scelta che cambia profondamente il libro: la depressione non viene osservata da fuori ma dall’interno, mentre accade. Sánchez insiste soprattutto sulla necessità di parlare della malattia mentale con la stessa naturalezza con cui si parla di una malattia fisica, senza vergogna e senza eroismi. Il risultato, secondo la rivista, è un racconto di rara vulnerabilità e sincerità, capace di trasformare il dolore in letteratura senza perdere la complessità dell’esperienza vissuta.

Fonte: Vogue EspañaAttachment.tiff

14 luglio 2021 – Letras Libres: Fare letteratura della malattia

La recensione di Júlia Olmo per Letras Libres è probabilmente una delle letture critiche più importanti dedicate al libro. Per la rivista messicana, Farmaco è prima di tutto una confessione, ma una confessione che riesce a diventare letteratura grazie alla forma che l’autrice dà all’esperienza. Sánchez racconta la depressione senza autocommiserazione e senza cercare spiegazioni semplici, costruendo invece una voce narrativa capace di muoversi tra ricordi, sogni, desideri e pensieri intrusivi. La recensione sottolinea soprattutto la capacità dell’autrice di mantenere l’ironia anche nei momenti più difficili, evitando di ridurre la depressione a una metafora o a un simbolo e restituendole invece la sua dimensione concreta e quotidiana.

Fonte: Letras LibresAttachment.tiff

13 giugno 2023 – Il Libraio: La forma stessa della depressione

Nel suo articolo, Giulia Ceirano osserva che il libro non si limita a parlare della depressione, ma ne assume persino il ritmo e il movimento. La scrittura di Almudena Sánchez procede per associazioni, deviazioni improvvise e immagini che sembrano nascere direttamente dalla mente della narratrice. La recensione parla di una lingua «veloce, quasi schizofrenica», capace di riprodurre il vortice che attraversa il pensiero della protagonista durante la malattia. È proprio questa scelta formale a rendere il libro diverso da molte testimonianze autobiografiche sulla salute mentale: il lettore non osserva la depressione dall’esterno, ma viene trascinato dentro la sua logica e nelle sue distorsioni.

Fonte: Il LibraioAttachment.tiff

30 giugno 2023 – Vanity Fair: «La malattia più invisibile che abbia avuto»

Nell’intervista di Gabriella Cantafio per Vanity Fair, Sánchez definisce la depressione «la malattia più invisibile, distruttiva, paranoica e insana» che abbia mai vissuto. Il dialogo si concentra soprattutto sulla difficoltà di riconoscere e nominare il dolore psichico in una società ancora piena di pregiudizi verso la salute mentale. L’autrice racconta di aver scelto di rinunciare ai tabù e alla vergogna per contribuire a rendere più umano e più aperto il discorso pubblico sulla depressione. Il libro, in questa prospettiva, diventa non soltanto un racconto personale ma anche un gesto di esposizione e di condivisione rivolto a chi si è sentito solo o incomprensibile nella propria sofferenza.

Fonte: Vanity FairAttachment.tiff

7 luglio 2023 – Futura / Corriere della Sera: La rabbia e la fragilità

Il contributo pubblicato da Futura, il progetto del Corriere della Sera dedicato alle nuove generazioni e ai cambiamenti sociali, propone un estratto del libro accompagnato da una riflessione sul tema della fragilità contemporanea. La scelta stessa di pubblicare un brano di Farmaco all’interno della newsletter segnala la capacità del libro di dialogare con un dibattito più ampio sulla salute mentale e sulle forme del disagio contemporaneo. Il testo di Sánchez mostra qui una delle sue qualità migliori: la capacità di parlare di dolore senza mai rinunciare alla precisione dello sguardo e a una forma inattesa di umorismo.

Fonte: Futura – Corriere della SeraAttachment.tiff

7 luglio 2023 – Magma Magazine: Il terremoto invisibile

La recensione di Magma Magazine utilizza una delle immagini più efficaci dedicate al libro: la depressione come un terremoto che distrugge tutto senza lasciare macerie visibili. Il corpo resta apparentemente intatto, ma dentro qualcosa si è incrinato per sempre. L’articolo apprezza soprattutto la capacità dell’autrice di rendere percepibile una sofferenza che spesso resta invisibile agli altri. In questo senso, la letteratura diventa uno strumento di comprensione prima ancora che di testimonianza. Chi non ha vissuto la depressione può finalmente intravedere qualcosa di ciò che accade dall’altra parte della superficie.

Fonte: Magma MagazineAttachment.tiff

Conclusione

Le letture dedicate a Farmaco convergono su un punto fondamentale: Almudena Sánchez è riuscita a scrivere un libro sulla depressione che non riduce mai la malattia a una lezione o a un messaggio edificante. C’è il dolore, naturalmente, ma ci sono anche l’umorismo, l’assurdo, la letteratura, i farmaci, la famiglia e il desiderio ostinato di continuare a vivere. Forse è proprio questa la ragione per cui il libro ha trovato lettori molto diversi tra loro e in paesi diversi: perché parla della fragilità senza trasformarla in spettacolo e della guarigione senza promettere miracoli. Chi cerca un libro capace di affrontare la salute mentale con onestà, intelligenza e una sorprendente leggerezza, difficilmente dimenticherà queste pagine.

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