Coraggio, guardiamo di Giuseppe Marotta: letture critiche dalla stampa e dai blog
Una raccolta di ricordi, incontri, città e figure umane osservate con ironia e partecipazione. In Coraggio, guardiamo, Giuseppe Marotta trasforma la memoria in materia narrativa, raccontando il mare, i vicoli, gli amori, i vizi e le virtù di un’Italia sospesa tra cronaca e letteratura. Il titolo, ispirato a un verso di Vincenzo Cardarelli, invita ad affrontare senza esitazioni ciò che riaffiora dal passato.
Pubblicata originariamente nel 1954 e vincitrice del Premio Bagutta, la raccolta è stata riproposta da Polidoro Editore nell’ambito del progetto di riscoperta dell’opera di Giuseppe Marotta, autore napoletano e giornalista tra i più significativi del Novecento italiano.
29 giugno 2022 – Il Mattino: uno sguardo coraggioso sulla memoria
Il Mattino presenta Coraggio, guardiamo come un viaggio attraverso i ricordi e i luoghi che hanno segnato l’esperienza umana e letteraria di Marotta: il titolo del libro rappresenta un invito a confrontarsi con il passato e con le immagini che riaffiorano dalla memoria.
La raccolta viene descritta come un percorso che attraversa diverse città italiane — da Napoli a Roma, da Genova a Milano — e che mescola registri differenti: diario personale, reportage, racconto di cronaca e narrazione letteraria. Attraverso queste forme, Marotta costruisce una sorta di “fiera dei sentimenti”, popolata da figure e vicende che restituiscono uno spaccato dell’Italia del suo tempo.
L’articolo evidenzia il valore testimoniale dell’opera. Lo scrittore osserva il proprio paese con lucidità, interrogandosi su tradizioni, costumi, virtù e contraddizioni, trasformando l’esperienza individuale in uno strumento di riflessione collettiva.
Fonte: Il Mattino
29 giugno 2022 – La Provincia: il ritratto di uno scrittore del Novecento
L’articolo pubblicato da La Provincia insiste sul tema della memoria come elemento centrale della raccolta. Marotta viene presentato come uno scrittore che osserva senza artifici ciò che il passato restituisce: paesaggi, sentimenti, incontri e frammenti di vita quotidiana che diventano materia narrativa.
Particolare attenzione è dedicata alla figura dell’autore. Il testo ricorda la sua lunga attività giornalistica, il sottile umorismo che caratterizza la sua scrittura e la profonda compassione verso i personaggi che popolano le sue opere. La ripubblicazione di Coraggio, guardiamo viene quindi letta come un’importante occasione per riportare all’attenzione dei lettori un autore che ha lasciato un segno significativo nella cultura italiana del Novecento.
La raccolta ha una natura ibrida sospesa tra autobiografia, osservazione sociale e riflessione letteraria. In questo modo, il libro testimonia non soltanto un’esperienza personale, ma anche un particolare modo di guardare il mondo e raccontarlo.
Fonte: La Provincia
8 giugno 2022 – Rivista Blam
«Continua il progetto della casa editrice Polidoro di riscoperta dello scrittore Giuseppe Marotta, uno dei protagonisti dimenticati del Novecento italiano e vincitore del premio Bagutta nel 1954. In questo romanzo – a metà fra reportage, racconto di cronaca e diario – Marotta si fa testimone e osservatore fedele dell’Italia durante i suoi anni da giornalista in cui si è formata anche la propria coscienza artistica. “Chi è Giuseppe Marotta? Un uomo come voi, né vecchio né giovane, che ha mentito undici volte nel solo 1953 e che ha iniziato l’anno in corso desiderando la donna d’altri!”».
Fonte: Rivista Blam
Conclusione
Le recensioni dedicate a Coraggio, guardiamo convergono nel presentare l’opera come un libro della memoria e dell’osservazione, capace di trasformare esperienze personali e frammenti di quotidianità in letteratura.
Giuseppe Marotta racconta l’italia attraverso uno sguardo insieme ironico e partecipe, attento tanto ai luoghi quanto alle persone. La raccolta emerge così come una testimonianza preziosa del Novecento italiano e come un invito a guardare con coraggio il passato per comprendere meglio il presente.
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