Alma che visse in fondo al mare di Martin Rua: letture critiche dalla stampa e dai blog
La storia si snoda tra passato e presente attraverso una narrazione a cerchi concentrici che unisce l’America moderna e la Procida degli anni Sessanta. Protagonista è Napoleone Lubrano di Scampamorte, un pescatore della Corricella con una strana protuberanza sulla fronte ed un talento artistico fuori dal comune: dipinge ex-voto ispirandosi a Caravaggio, tanto da guadagnarsi la fama di “Caravaggio procidano”. La sua vita cambia radicalmente durante un’estate, con l’arrivo sull’isola di Alma Scotto di Santillo, una tredicenne italo-giamaicana legata a Procida per via del padre, comandante di petroliere. Tra i due ragazzi sboccia un amore estivo travolgente che, sebbene consumato nell’arco di una sola stagione, segnerà i destini di entrambi per il resto dei loro giorni, sfidando il tempo, lo spazio e la forzata distanza geografica.
Pubblicato da Polidoro Editore, Alma che visse in fondo al mare rappresenta una svolta importante nella produzione di Martin Rua, autore napoletano che per la prima volta si allontana dai territori del giallo e del thriller per misurarsi con una storia fortemente romantica e intrisa di realismo magico.
24 Marzo – LuciaLibri: Una prova d’equilibrio romantico che schiva le insidie del genere
L’articolo evidenzia come Martin Rua sia riuscito a schivare con delicatezza e solida coerenza ogni forma di banalità, melensaggine o smanceria, costruendo una storia e dei sentimenti assolutamente attendibili.
La recensione loda il valore dello scenario storico-geografico, riprodotto filologicamente e con assoluto rispetto delle tradizioni locali. Il testo viene descritto come una riuscita circumnavigazione intorno a una moltitudine di “isole reali e metaforiche”, in cui la famiglia, la coppia e la comunità scelgono di connettersi tra loro sull’impulso di quel collante universale che è l’amore. L’impatto emotivo sul lettore viene definito totale, al punto da far desiderare che “all’ultima pagina non si arrivasse mai”.
Fonte: LuciaLibri
20 Aprile 2022 – Eroica Fenice: Una perla editoriale densa di poesia tra arte e insularità
L’opera viene accolta come una “vera perla editoriale”, un testo poetico capace di raccontare un legame eterno con la freschezza e l’immediatezza di una favola. L’analisi si concentra sulla figura di Napò, un personaggio che vive l’acqua come il suo elemento naturale e che concepisce l’arte e la pesca come il proprio pane quotidiano, rifiutando persino di attribuire un valore economico ai suoi dipinti.
La critica evidenzia come Procida non sia un semplice sfondo scenografico, ma assurga a vera e propria co-protagonista e simbolo dell’unione tra i due amanti. Il legame viscerale di Napoleone con l’isola si esprime nella sua totale incapacità di allontanarsene, guidato dalla convinzione che lo spazio stesso — e l’amore di cui è effigie — smetterebbe di esistere senza il suo sguardo artistico pronto a ricrearlo.
Fonte: Eroica Fenice
19 Aprile 2022 – Grado Zero: La Procida metafisica tra spiritismo, superstizione e legami medianici
L’articolo si focalizza sui “misteriosi richiami ancestrali” e sulle forze occulte che muovono i destini dei due coprotagonisti, rintracciando un affascinante parallelismo tra le culture del Sud del mondo.
L’articolo evidenzia come la superstizione popolare e la magia condizionino profondamente le relazioni: da un lato la tradizione africana Obeah e la stregoneria evocate dai rami medianici di Alma; dall’altro il malocchio, lo spiritismo e le profezie legati all’albero genealogico di Napò, il quale si scopre capace di superare in chiaroveggenza una vecchia zia fattucchiera, dipingendo il futuro nelle sue stesse tele. L’arte, in questa chiave metafisica, diventa lo strumento definitivo in grado di abbattere le leggi della fisica, sconfiggendo distanze, asincronicità e cospirazioni.
Fonte: Grado Zero
Conclusione
Alma che visse in fondo al mare viene celebrato come un omaggio sincero, filologico e visionario all’isola di Procida, in cui le dinamiche terrene dell’arte e della distanza si mescolano a una fitta rete di esoterismo e credenze popolari, regalando ai lettori una grande epopea romantica che sconfina felicemente nella metafisica.
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