Antonio Armano

Antonio Armano

Antonio Armano ha iniziato a scrivere viaggiando nei paesi dell’Est dopo il crollo del Muro. Nel 1999 ha raccolto i reportage di quel periodo in una sorta di samizdat intitolato Hotel Mosca e venduto per strada. Per l’Unità ha realizzato una serie di articoli sugli scrittori perseguitati, ampliata e approfondita in un libro d’inchiesta, Maledizioni, uscito con Aragno e poi con Bur, finalista al «Premio Viareggio» nel 2014. Nel 2017 con Clichy ha pubblicato La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull, un viaggio al confine tra l’immaginario mitico esteuropeo e la dura realtà marginale del presente. Scrivendolo si è imbattuto nella storia di 46 ebrei nascosti per 18 mesi in un rifugio sotterraneo in Ucraina, realizzato da un sionista soprannominato Al Capone. L’ha raccontata in un altro libro, Il ragazzo nel bunker (Piemme, 2021). Nel 2022 ha tradotto per Settecolori I cospiratori, romanzo di Frederich Prokosch. Nel 2023 è uscito per Gallucci L’amante cinese, dove racconta di come ha cercato di riconquistare una pittrice inglese spacciandosi per un cinese su un sito di incontri, una confessione di catfishing. Nel 2019 ha vinto il «Premio Parise» per I barconi dell’asfalto, reportage sul viaggio delle badanti dall’Ucraina all’Italia pubblicato su Millennium (Il Fatto Quotidiano). La strada dell’uomo morto è il suo secondo romanzo.

Libri di Antonio Armano